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Brainstorming: che cos’è e come si fa

Che cos’è il Brainstorming?

Il Brainstorming è un termine inglese che significa letteralmente tempesta di cervelli.
La nascita del Brainstorming si deve al pubblicitario Alex F. Osborne negli anni 30.

Questa espressione indica un metodo di lavoro che prevede una collaborazione tra i componenti di uno stesso team, i quali utilizzano la condivisione per generare idee atte a risolvere problemi complessi. In condizioni controllate e in un ambiente di libero pensiero, il team affronta un problema ponendosi delle domande del tipo “Come potremmo?”.
Dal lavoro di gruppo emergono una gran numero di idee e diverse possibili alternative valide che possano rappresentare la soluzione di un problema.

Come usare al meglio il Brainstorming

Il Brainstorming fa parte del design thinking, un modello progettuale utilizzato per risolvere problemi complessi applicando una visione e una gestione creativa.
Questo approccio viene usato in una delle fasi del design thinking: l’ideazione.

Il Brainstorming è estremamente popolare nei team di progettazione perché possono espandersi in tutte le direzioni. Sebbene ogni team abbia delle regole da rispettare e un moderatore aziendale che guidi la discussione, i membri sono liberi di usare il pensiero laterale, per cercare un approccio e soluzioni, a qualsiasi problema. Senza vincoli, senza pregiudizi né schemi mentali prestabiliti.

Grazie al brainstorming, si possono adottare un gran numero di approcci (più ce ne sono, meglio è) invece di limitarsi ad esplorare i mezzi convenzionali ed imbattersi negli ostacoli che ne derivano.
Se un team lavora in un’atmosfera libera da pregiudizi per trovare le possibili soluzioni di un problema, è più probabile che riesca a generare delle risposte approssimative che, una volta perfezionate, potranno rappresentare valide soluzioni.

Il direttore generale del marketing Alex Osborn, ideatore della tecnica del brainstorming, ha raccolto gli elementi per la risoluzione creativa dei problemi nel suo libro del 1953 Applied Imagination.
Nel brainstorming puntiamo con decisione un problema e generiamo una grande quantità di potenziali soluzioni. Questo processo creativo non va ad interessare una sola persona, ma deve coinvolgere anche i colleghi, il problema va visto da ogni angolazione immaginabile.


“È più facile ridimensionare un’idea folle che pensarne una nuova”
-Alex Osborn

Principio fondamentale per una buona applicazione del brainstorming è che tutti i membri di un team di progettazione devono avere in mente una chiara definizione del problema da risolvere. Una volta compreso, non resta che dare sfogo alla creatività senza perdere di vista l’obiettivo.

Di solito i membri del team si riuniscono per una sessione di Brainstorming in una stanza con una grande lavagna/muro per le foto/poster. Un buon mix di partecipanti alla sessione, amplierà il bagaglio di esperienze e quindi la probabilità di avere il maggior numero di nuove idee.


Otto regole del brainstorming

A differenza di quanto si pensi, il brainstorming non è totalmente privo di vincoli, qui di seguito alcune regole su come fare brainstorming nel modo corretto.
Tutti i partecipanti devono rispettare otto regole ed avere una persona che ricopra il ruolo di moderatore.

  • 1.Stabilire un limite di tempo: il tempo può variare a seconda della complessità del problema da affrontare, in media va dai 15-60 minuti.
  • 2.Iniziare con un problema/obiettivo bel definito: i membri devono affrontare una domanda, un piano o un obiettivo ben definito alla volta, e rimanere in tema. Non è consigliabile avere più obiettivi durante una seduta, ma avere un focus specifico.
  • 3.Astenersi da giudizi/critiche: per rendere efficace una seduta d Brainstorming bisogna avere uno spirito inclusivo e non giudicare i colleghi. Nessuno deve esprimere giudizi negativi (anche attraverso il linguaggio del corpo) su un’idea.
  • 4.Incoraggiare idee strane e stravaganti: oltre a evitare frasi che possano bloccare idee sul nascere (ad esempio “troppo costoso”), tenete aperta la mente in modo che tutti si sentano liberi di esprimere le proprie idee (purché siano in tema).
  • 5.Puntare sulla quantità: ricordate che “la quantità genera qualità”. Il processo di scrematura e selezione avverrà in un secondo momento.
  • 6. Costruire sulle idee degli altri: È un processo di associazione in cui i membri del team ampliano le nozioni degli altri raggiungendo nuove intuizioni. In questo modo permettono a queste idee di innescare le proprie. Insomma meglio dire “e”, invece di scoraggiare con un “ma”, ed avvicinarsi al problema.
  • 7.Usare riferimenti visivi: Diagrammi, lavagnette cancellabili, post-it sono strumenti utili per tenere traccia delle idee e aiutare gli altri a vedere le cose in modo diverso.
  • 8.Consentire una conversazione alla volta: Per arrivare a risultati concreti, è essenziale mantenere l’ordine e rimanere in carreggiata, e soprattutto mostrare rispetto per le idee altrui.

Per catturare tutte le idee derivanti da una sessione di brainstorming, qualcuno svolgere il compito di trascrivere ogni idea sulla lavagna e a realizzare mappe mentali. In alternativa, potete scrivere le vostre idee man mano che si presentano e condividerle con il gruppo.
Spesso i problemi di progettazione richiedono l’uso di tattiche miste: il brainstorming e i suoi “fratelli” il braindumping (per i singoli), il brainwriting e il brainwalking (per i gruppi ed i singoli).

Consigli sul Brainstorming

Il brainstorming implica lo sfruttamento della sinergia: facciamo leva sul nostro pensiero collettivo per ottenere una serie di potenziali soluzioni. Tuttavia, è difficile avere una libertà equilibrata ed illimitata.

E’ possibile che nei gruppi le persone più introverse rimarranno in silenzio mentre gli estroversi tenderanno ad emergere. Chi conduce la sessione di brainstorming dovrà sorvegliare il gruppo per garantire un’atmosfera sana ed orientata alla soluzione, in cui tutti i partecipanti, anche i più timidi, riescano ad esprimersi.

Precedere una seduta di brainstorming con un’attività di riscaldamento può essere un valido aiuto preparare i membri del team, soprattutto se il gruppo non usa spesso questa tecnica. Si possono elencare degli oggetti o fare dei giochi di parole o altro, così da liberare la mente e aprirla alle connessioni.

Uno dei rischi, invece, è quello di lasciare che il team si allontani troppo dall’argomento e/o affronti altri problemi. Poiché possiamo usare il brainstorming in qualsiasi parte del nostro processo di progettazione, comprese le aree relative allo scopo principale di un progetto, è fondamentale che i partecipanti si limitino ad affrontare il problema pertinente a quella sessione (quello che Osborn chiamava il “punto di vista”).

Allo stesso modo, inquadrando i problemi con domande del tipo “come potremmo”, ricordiamo che il brainstorming è organico e privo di confini. In generale, il team deve essere fluido nella ricerca di soluzioni con cui risolvere un problema.

L’idea generale del brainstorming deve essere quella di estrarre un minerale grezzo dalle idee per poi raffinarlo ed ottenere l’oro in un secondo momento.

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